sabato 14 febbraio 2009

il chianti scorre nelle vene oldschool




non tutti,ma alcuni sono riusciti a presentarsi con una vecchia mtb degli anni 90 a questo ritrovo,e' stato come ripercorrere il tempo dai vbrake fino ai freni a disco di oggi,passando per le nuovissime forcelle alle rigide unicrown in acciaio durissime,che ti segnalavano anche il passaggio sopra ad ogni minima ondulazione provocata da un sassolino che da cos'altro. senza dimenticarsi che in discesa non frenavano,anche colpa dei pattini dei freni induriti,che dire se non bellissimo.i partecipanti erano quasi una quarantina,il freddo pungente e un tiepido sole ci ha assistito per tutta la giornata attraverso spettacolari scorci nel chianti.anche un americano in vacanza a firenze attraverso il sito mtbforum si e' aggregato con noi scroccando un passaggio al cangia,e rimediando una giornata in mtb che come poche potra' ripercorrere .al ritrovo il freddo pungente ci sveglia del tutto,anche oggi dopo tante uscite con gli amici del forum scopro facce nuove,e ritrovo quelle vecchie un buon segno,una bella donna del club di cecina soprannominata "crocerossina" ci ha accompagnato dimostrando a tanti come si sale in mtb,tirando dei bei rapporti e poi dicono il gentil sesso........,il percorso si snoda attraverso le colline del chianti fiorentino,passaddo attraverso vecchi borghi e splendide fattorie e castelli della zona che va da badia a passignano,greve in c,verrazzano.catello il gabbiano e le tenute tignanello per poi arrivare al punto di partenza.il percorso in buona parte e' una classica strada bianca,sentiero e poco asfalto,discese non pretenziose e salite anche ritte alle volte,ma con uno scenario incantevole una volta in cima ad esse.come al solito le nostre uscite sono scanzonate,con prese in giro rivolte per lo piu' ai piu' vecchi del forum ,che ben sopportano il peso,anzi penso che dentro di se non potrebbero farne a meno.e ala fine merenda sulla cassia presso la fottoria palagina che ci ha degustato di buonissimi affettati,formaggi e pappa al pomodoro,il tutto annaffiato con del buon chianti della zona.rimesso a posto lo stomaco ci siamo rimessi in moto verso casa dove una doccia calda avrebbe ultimato la giornata passata insieme

mercoledì 31 dicembre 2008

neve&ciaspole





ultimo giorno dell'anno,il meteo anche per domani mette bello,che faccio??poi peggiora,volevo rinnovare le ciaspole e decido di andare sul falterona.mi alzo presto e alle 6,40 son gia' in auto verso castagno di andrea .l'alba e' bellissima,attraverso il mugello con i primi raggi di luce,il termometro segna -5°! fuori c'e' una brinata che sembra neve,segno che il tempo e' buono.arrivo all'alimentari di castagno ancora prima che apra,all'interno c'e' un freddo bestia,quasi meglio fuori diavolo!!riparto con un panino verso il borbotto dove pero' prima devo montare le catene perche' altrimenti non si procede.arrivato mi cambio e parto,all'iniziodel sent n°16 indosso le ciaspole e inizio a salire,la salita e' bella ripida,mi porta da 1240 a oltre 1600 mt tutto in un colpo.raggiunto la croce del falterona davanti a me si apre uno scenario fantastico,mi spiace essere da solo,ma gli altri compagni di sempre devono lavorare purtroppo.........la neve e' alta e' soffice,sfrutto la scia di chi e' gia' passato oltre,mi dirigo verso il m.te falco percorrendo lo 00,gli abeti e i faggi sono bellissimi con questa veste,in giro neanche un'animale,comincio a trovare qualche persono verso gli impianti di risalita ma poche.arrivo all'osservatorio militare e i ripetitori sembrano stati schiaffeggiati dalla neve,il vento dei giorni scorsi che soffiava forte l'ha attaccata come un muratore getta l'intonaco al muro.
oltreppasso l'osservatorio e prendo la strada che cala alla rondinaia dove ci sono alcuni campetti da sci.non mi fermo manco al rif la capanna e mi dirigo percorrendo la pista di fondo fino a pian cancelli,dove torno alla macchina,qui la neve e' molto alta,la sbarra non esiste ,e' sommersa dalla neve,diminuisce solo al borbotto,per il resto del percorso e' tutta molto alta e bellissima.ho chiuso l'anno con due eventi che mi hanno pienamente soddisfatto,il raduno alle barbe in compagnia di amici e oggi buon anno!!
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lunedì 29 dicembre 2008

a pranzo col lupo 28-12-08


sono sotto una caldissima doccia e sento che la circolazione sta ritornando a girare nei miei diti ancora intorpiditi dal gelo di oggi.ripassa nella mia mente la bellissima giornata di oggi in mtb passata insieme a gli amici nella stupenda foresta dell'acquerino e luogomano.
alla partenza era gia' freddo,ma non pensavamo che il tramontano ghiacciato ci avrebbe frustato le membra dall'inizio alla fine,con delle temperature sottozero.prima della partenza l'amico alessio di "bikeparadise" di pontassieve ci omaggia tutti di una splendida maglietta smith e con noi condivide questa giornata.come sempre partiamo da montemurlo,la salita alle cavallaie e' molto lunga e fredda.in tutti i luoghi esposti al vento veniamo frustati dal gelo,e ogni piccolo spazio scoperto sul nostro corpo subisce l'angherie del freddo,saliamo abbastanza piano per cercare di rimanere compatti anche con quelli che vanno piu' lenti e cosi non dovere stare fermi tanti al freddo,la giornata si era preannuciata fredda,ma via via che saliamo al passo delle cavallaie il freddo si intensifica,il terreno e' tutto gelato e le ruote emettono uno strano stridio.al monumento biancalani arriviamo tutti belli congelati,con mani e piedi oramai persi,e decidiamo di calare al rifugio le barbe direttamente,modificando il giro che avevamo preparato,cambiare con le mani e' diventata un'impresa. vediamo arrivare un biker incontro a noi?e' una dei ragazzi di vernio che ci viene incontro e ci annuncia che al rifugio hanno gia' acceso il fuoco e un bel te' ci sta aspettando........magnifico ,questa e' una bella notizia.sono stati veramente in gamba ad arrivare prima e fare tutto questo.

arriviamo alla spicciolata al rifugio e dopo i ringraziamenti cominciamo a cambiarci mettendo la roba asciutta addosso e fare asciugare i capi.dopodiche cominciamo a buttare sul fuoco il materiale mangereccio che avevamo portato per tutto il viaggio.delle belle salsicce,spiedini sono sul fuoco,c'e' un magnifico odore di legna che brucia ma anche di carne alla brace,che con l'aggiunta delle lasagne portate su da un biker,vino dolci vari ci rimettono al mondo.chiaramente ripartiamo solo che dopo che il grande polonia, visto che aveva portato su la moka, ci facciamo un bel caffe corretto a grappa super riscaldante.ci affacciamo fuori e nevica,decidiamo di ripartire e subito soffriamo quei 300mt in dura salita che ci porteranno alla strada di luogomano,la neve cade e il percorso e' surreale nella foresta,tutti siamo bardati contro il freddo ma dalle facce esce un sorriso compiaciuto di tutto quello che sta accadendo intorno a noi.arrivati a gli acquiputoli caliamo di poco l'asfalto e prendiamo il secondo pezzo dell'hochiminh che ci portera' alla cascina,il percorso tutto innevato e' bellissimo,lo avevo fatto tante volte ma oggi si rivela ancora piu' bello delle altre,e vedendo l'espressione di tutti raggiunto l'asfalto capisco che sono daccordo con il mio pensiero,sembrano ragazzi dopo aver fatto a pallate di neve.raggiungiamo l'ultimo pezzo del percorso,la discesa delle "cannicciaie",oggi andiamo piu' tranquilli,perche' alcuni non la conoscono e poi e' bello ghiacciato il percorso,alcuni non perdono tempo e danno subito spettacolo facendo dei bei voli innevati nel bosco,e subito si aggiunge pronto un coro di risate,il percorso e' molto bello e magari quelli con la front lo digeriranno male ma arriviamo tutti in fondo,e godiamo anche del passagio di alcuni caprioli.alle auto ci cambiamo alla svelta sostituendo i capi bagniati con qualcosa di asciutto ma non caldo visto che sono stati tutto il giorno in auto al freddo.ci scambiamo delle splendide impressioni sulla magnifica giornata passata insieme al freddo si ma non per questo meno divertente,anzi di piu' di altre.uno spirito che ci accomuna tutti quanti,abbiamo patito del freddo,ma il risultato e' stato bellissimo..................foto
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domenica 30 novembre 2008

drugstore.......

ovvero non c'e' verso di rimettersi da questi malanni,sia invernali che non!! gli antibiotici che ho preso in questi mesi mai presi in tutta la vita ,ho raggiunto il tetto massimo di oltre 15gg senza toccare la bici e ho l'orticaia,in casa non mi sopportano piu',e ora si metteono anche le condizioni avverse del tempo.ho comprato un paio di ciaspole nuove,cosi mi son detto se non vado in bici vado a ciaspolare sulla polvere bianca................non fa altro che piovere.......sigh
spero che in settimana il tenpo si rimetta e nevichi un pochino,cosi vado a rinnovare le ciaspoline nie........poi l'agrumina oaramai e' un pezzo che aspetta,spero sabato di dirigermi sopra i monti di levanto per fargli fare un giro liberatorio per entrambi,poi si sa,l'aria di mare e' salutare,il salmastro c'e' i pini idem un'accoppiata vincente per la salute............poi la branca e' un pezzo che non la frequento e i giri oh yeah mi aspettano............

venerdì 10 ottobre 2008

la polvere dell'eroica




quest'anno all'ultimo minuto grazie ad un'amico partecipo all'eroica,l'ho sempre scansata e pensandoci su non so perche'? forse la mancanza del mezzo adeguato ,lo stimolo......bho? ma adesso tutti gli ingranaggi girano a dovere,la bici e' saltata fuori,e cosi anche il vestiario,aspetto il giorno.e' arrivato e mi dirigo verso gaiole,dove ci troviamo anche con mario e patrizio ,anche loro la prima volta.
l'atmosfera e irreale,e l'avevo gia' vissuta il giorno prima al ritiro del numero,tutti ferri vecchi in giro,bellissime bici d'epoca,maglie accessori ,insomma una vera manna per noi appassionati.......
alla partenza il termometro segna solo 3°,freddo da eroica,difatti aspettando la nostra partenza alle nove abbiamo il tempo di congelarsi a dovere.
partiti facciamo subito un gruppetto,non e' una gara l'eroica e neanche un raduno,ma un ritorno indietro alle origini della bici da corsa,e assaporiamo il tutto appena i nostri tubolari toccano la strada bianca,tutto un sobbalzo e una fatica cane con quei ferri vecchi,rapporti corti,e tante imprecazioni quando il cambio entra male o cade la catena causa qualche buca eccessiva.......pero' non ci demoralizziamo,anzi e' propio una sfida,specie quando arriva quello che non dovrebbe intaccare queste splendide vecchie glorie di ferro.....la pioggia!!arriva giusto prima di panzano,cosi che nello strappo durio i tubolari stridano strisciando sul ghiaino,alcuni mettono il piede a terra o salgono stanchi,e il ristoro tira su solo a meta',causa la pioggia insistente e il freddo fanno si che si riparta alla svelta anche se al ristoro ci si sarebbe potuti stare tutti il giorno da quante bonta' erano servite sui tavoli,e nel prato bagnato stese come carcasse morte tutte queste splendide bici...che peccato ho pensato........
si riparte in direzione volpaia,la discesa con le ruote bagnate e fangose rende l'idea di come dovessero combattere i ciclisti dei tempi passati,dei veri combattenti delle due ruote,vera gente di altri tempi.la bici non si ferma,scende piano sull'abitatao di volpaia,ma senza poter essere fermata,per fortuna sono zone bellissime e poco trafficate,cosi che si scende tranquilli anche in queste condizioni.guadagniamo l'asfalto che ci porta prima a radda e poi a gaiole in chianti,passare con questi mezzi d'epoca in queste zone provaca un'immenso piacere,non so perche' ma ci sentiamo padroni di tutto,l'asfalto,il panorama,e tanta soddisfazione quando la gente ti acclama quando passi lo striscione di arrivo,noi c'eravamo,e speriamo anche questa'altro anno di esserci
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domenica 14 settembre 2008

il falterona




rieccomi dopo le ferie e gli impegni che non mi hanno permesso di scrivere di tanti percorsi fatti con gli amici.
l'occasione e' di un bel giro fatto infrasettimanale,la organizzato luca detto il cangia sul m.te falterona,un posto molto bello ,anzi bellissimo,e pedalarci e' una totale soddisfazione.
la partenza dell'anello e' castagno d'andrea,il percorso attraverso strade bianche e sentieri porta sul monte falco e poi attraversando l'abiatato di tre case di campigna ci riporta sempre sul falco siamo sempre sul confine toscoemiliano,la compagnia e' sempre goduriosa,e le battute si susseguono all'infinito.attraverso una lunga e faticosa salita,ma molto bella,dalla cima del falterona ammiriamo il paesaggio bellissimo,e propio da pochi metri parte uno splendido sentiero in discesa che attraverso faggi e abeti ci accompagnera' alle macchine dove finisce il giro.e' stata una girnata bellissima,il percorso e il panorama e' stupendo,la compagnia degna del nome,la stanchezza in queste giornate manco si sente,il divertimento prevale su tutto!

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lunedì 26 maggio 2008

shanghai express





arriviamo tutti in mtb alla stazione di prato,direttamente in biglietteria,io ,il secco il cangia e gianni,non sembrava di essere a prato,neanche dopo essere saliti sul treno,vista tanta popolazione di cinesi in giro,ma di essere sull'orientexpress,va bhe dicono e' il progresso ma a me non sembra,comunque il nostro viaggio dura poco e scendiamo alla stazione di vernio,dove inforcate le nostre bike si sale subito verso le alpe di cavarzano,quasi 1000mt di dislivello tutti in un botto senza fiatare,a parte le chiacchere con un locals che scherzando gli lascia andare un pugno sulla spalla al secco che lo rintrona ancora di piu',e dopo questa botta gli racconta di essere basso il pro.........una delle piu' grandi bugie del secco pèenso,e l'ometto quasi ci crede,o fa finta e ci prende in giro.la salita tira sempre fino alle alpe di cavarzano,dove respiriamo un po'.po dopo il monte "la scoperta"si comincia a entrare in un sentiero stretto immerso nella
faggeta bellissima,alcune volte si apre e possiamo ammirare il paesaggio circostante,anche una prateria ci appare all'improvviso circondata da abeti,anche questo e' appennino,ma subito ci rientriamo nelle faggete,ci sono dei punti da spingere a pedi,ma le discese dopo ci faranno dimenticare la fatica in pochi secondi,di cui alcune molto tecniche,specie se fatte senza protezioni,dato che avevamo ridotto al minimo il necessario causa il kilometraggio e il percorso mai effettuato prima magari nascondesse una inaspettata durezza.
arrivati al pacini siamo belli stanchi,ma un piatto di tortelli al ragu fatti incasa ci risolleva le mebra stanche.ripartiamo verso il faggione di logomano,un vecchio faggio di dimensioni notevoli,la strada dopo per alcuni km e' tutta scorrevole,dopo aver ammirato il faggione arriviamo agli acquiputoli dove scendiamo per andare a prendere"ho-chi-minh"magico sentiero,arrivati alle cavallaie io causa il virus che mi attanaglia gli faccio accorciare il giro scendendo le cavallaie e la pietraia del "70" molto dura dopo un giro cosi,la fine del giro sarebbe stato o le carbonaie o il boschetto,ma oggi per me non era il caso.un giro veramente stupendo per il panorama e fatto quasi tutto in un sentiero come piace a noi,un bel percorso per chi ama la mtb e la montagna non con poca faticaprossimamente chissa dove andremo.......... click