lunedì 26 maggio 2008

shanghai express





arriviamo tutti in mtb alla stazione di prato,direttamente in biglietteria,io ,il secco il cangia e gianni,non sembrava di essere a prato,neanche dopo essere saliti sul treno,vista tanta popolazione di cinesi in giro,ma di essere sull'orientexpress,va bhe dicono e' il progresso ma a me non sembra,comunque il nostro viaggio dura poco e scendiamo alla stazione di vernio,dove inforcate le nostre bike si sale subito verso le alpe di cavarzano,quasi 1000mt di dislivello tutti in un botto senza fiatare,a parte le chiacchere con un locals che scherzando gli lascia andare un pugno sulla spalla al secco che lo rintrona ancora di piu',e dopo questa botta gli racconta di essere basso il pro.........una delle piu' grandi bugie del secco pèenso,e l'ometto quasi ci crede,o fa finta e ci prende in giro.la salita tira sempre fino alle alpe di cavarzano,dove respiriamo un po'.po dopo il monte "la scoperta"si comincia a entrare in un sentiero stretto immerso nella
faggeta bellissima,alcune volte si apre e possiamo ammirare il paesaggio circostante,anche una prateria ci appare all'improvviso circondata da abeti,anche questo e' appennino,ma subito ci rientriamo nelle faggete,ci sono dei punti da spingere a pedi,ma le discese dopo ci faranno dimenticare la fatica in pochi secondi,di cui alcune molto tecniche,specie se fatte senza protezioni,dato che avevamo ridotto al minimo il necessario causa il kilometraggio e il percorso mai effettuato prima magari nascondesse una inaspettata durezza.
arrivati al pacini siamo belli stanchi,ma un piatto di tortelli al ragu fatti incasa ci risolleva le mebra stanche.ripartiamo verso il faggione di logomano,un vecchio faggio di dimensioni notevoli,la strada dopo per alcuni km e' tutta scorrevole,dopo aver ammirato il faggione arriviamo agli acquiputoli dove scendiamo per andare a prendere"ho-chi-minh"magico sentiero,arrivati alle cavallaie io causa il virus che mi attanaglia gli faccio accorciare il giro scendendo le cavallaie e la pietraia del "70" molto dura dopo un giro cosi,la fine del giro sarebbe stato o le carbonaie o il boschetto,ma oggi per me non era il caso.un giro veramente stupendo per il panorama e fatto quasi tutto in un sentiero come piace a noi,un bel percorso per chi ama la mtb e la montagna non con poca faticaprossimamente chissa dove andremo.......... click

lunedì 19 maggio 2008

birbanti sull'ottovolante e calvana

un bel numero di birbanti si sono ritrovati per passeggiare nei sentieri sopra prato che confinano con la foresta dell'acquerino,per questa occasione sono scesi gli amici bdb di brescia e i ragazzi di orme.tv,il toscano di adozione "kabar" secco ecc.... che rivediamo sempre con piacere.chiaramente dopo tutta la strada li abbiamo portati in 2 dei posti piu' belli della zona.ottovolante il 10maggio e il giorno dopo sulla splendida calvana.eravamo una bella comitiva di 25 personaggi con la voglia di divertirsi,ma anche di faticare visto il giro abbastanza duro.
il percorso e' stato apprezzato da tutti,sia per la varieta' della vegetazione che cambia spesso e sia per i sentieri molto belli ,specie i viottoli stretti tutti da guidare ,e tutti i biker sono stati all'altezza dei sentieri che non sono difficili ma divertenti,come la compagnia e i bresciani sono molto di compagnia ,nonche ottimi biker.ci siamo scambiati proposte allettanti su giri da fare in toscana e in lombardia sullo splendido lago di garda. siamo tornati anche prima del previsto,segno che i biker pedalavano bene e senza intoppi per fortuna.comunque la sera eravamo tutti cotti,sono stato con loro a cena dove alloggiavano e si mangiava molto bene,la cucina toscana vedo che gli piaceva allla grande.il giorno dopo ci ritroviamo alla chiusa,localita di calenzano,per fare un giro sulla calvana,dove a valibona ci aspettava un buon ristoro organizzato dai rampikini di querceto nominato "la finokkiona day"buon salume toscano ,che e' stato apprzzato da tutti come la calvana,splendido monte che ti permette di vedere tutto a 360° senza fare un dislivello enorme. ci sono molti animali allo stato
brado,il pascolo e' bellissimo come la visione dalla croce della retaia su prato,a destra lontano spazzavento con il mausoleo di c.malaparte e a sinistra m.te morello,una bella veduta dei monti dove giriamo in mtb. scesi dalla retaia e fatta la discesa "secco-mass" la scalinata piu' dura della zona ci mettiamo ad un tavolo per il ristoro fianale con degli ottimi panini ,birra e una schiacciata alla fiorentina accompagnata da un buon vinsanto locale che per l'occasione avevo portato per festeggiare il gemellaggio con gli amici bresciani che spero di andare a trovare presto per un bel giro sul lago di garda ciao
calvana con i bdb-i birbanti




































giovedì 8 maggio 2008

sempre "suimmare"





oggi 2maggio siamo ritornati"suimmare",ovvero in quel di di levanto,zona bellissima per tutto,in mtb ti sembra di stare in volo "suimmare" con sotto il paesino di levanto brulicante di turisti che come api che ronzano di fiore in fiore vogliano girare le cinque terre,ma noi cerchiamo di scansare il lo sciame anche se non sara' facile,ma in fondo c'e' posto per tutti..............allora partiamo!
i compari cangia e tizzanini sono belle che pronti,incominciamo a salire la strada asfaltata,che nelle cinque terre e' una prerogativa importante visto la pendenza del territorio,e pochi sentieri fuoristrada si fanno calpestare da noi bikers.cosi il bitume e' la soluzione migliore. saliamo sul percorso che ci aveva indicato il nostro amico leo,anche se asfaltata ma pedalare in questo territorio e' bellissimo,e' tutto un profumo il verde che costeggia la strada,ti sembra di essere chissa in quale posto del mondo,invece siamo a meno di due ore da casa in un angolo splendido della nostra terra.
siamo come i puffi,amiamo la natura,i colori e gli odori che ella sprigiona,e quando ci passiamo con le nostre amate mtb ancora meglio.la discesa dopo lo svalicamento della cima e' una bella pietraia come ormai la zona ci ha abituato,immersa nel verde,dove troviamo una cava di pietra che veniva usata per costruire i tetti di una volta l'ardesia"
il sentiero si snoda dopo la cava tutto al sole con la vista sulla parte delle montagne interne e a tratti "suimmare".finita la prima discesa si comincia la seconda salita,sempre su asfalto ma in direzione monterosso,la salita da questa parte e' dura,e dopo il ristorante che segna la fine dell'asfalto e l'inizio del sentiero non e' da meno. le prime due salite sono quasi tutte a spinta in mezzo a pini,e sembra di essere sul calvario.arrivati alla fine puntiamo sul giro di"puntamesco" che sarebbe la punta prima di levanto per chi viene da levante,e' bellissima perche' il sentiero si mantiene sempre ad un'altezza costante che sara' sui' 100mt di altezza s.l.m,sembra di volare sopra come i gabbiani,dominiamo tutta la costa di un azzurro intenso,molto bello.il sentiero e veloce la prima parte e tecnico con molti pezzi a spinta che con la stanchezza si fara' sentire.per fortunatroviamo un'omo che vende acqua e un vinello bianco frizzante del posto che fa resuscitare veramente.oramai siamo quasi alla fine di questa splendida giornata,ci rimane solo
di mangiare una focaccina ligure e un bel pezzo di cecina accompagnato da una birra nel paese di levanto,prima di ripartire verso casa ma con la voglia di tornare al piu' presto

mercoledì 7 maggio 2008

il verde del chianti





giovedi 30 aprile con il cangia il pomeriggio lo dedichiamo ad un giro nel chianti ,unendo i sentieri che conosciamo entrambi,e cosi farsi una bella girata nel luogo del gallo nero tanto amato.partiamo da tavarnelle v.p e saliamo subito alla splendida badia di passignano,incastonata nei poderi degli antinori,e' un posto il chianto dove la pianura quasi non esiste,difatti la salita attraverso i vigneti si fa sentire,raggiungiamo il "testa di lepre" il passo della strada che unisce mercatalev.p a panzano in chianti(altro posto da vedere) in cima troviamo uno dei primi animali striscianti avvistati in questo periodo,un viperozzo che soffia non poco quando lo disturbiamno fotografandolo,la parte che scende sul versante di greve e' bellissima,e come in tutto il chianti tenuta come un giardino,tutti i suoi casolari o castelli sono impeccabili giustamente,scendiamo verso villa calcinaia prima di arrivare sulla statale,dove hanno un bell'allevamento di capre molto particolari. sulla statale ci dirigiamo verso il passo dei pecorai ,dove svoltiamo a sx salendo in un posto magnifico,il castello del gabbiano
con le sue torri ai lati e uno stupendo e grande glicine sulla facciata principale,un posto veramente bello che merita una visita.da li ripartiamo per l'ultima salita che ci riportera prima sulla strada del testa di lepre,e poi verso santa maria a macerata,terra degli antinori su di un bel sentiero nascosto che solo il cangia conosceva.e attraverso la classica strada bianca del chianti ritorniamo a badia e dopo tavarnelle dove finisce un'altra avventura attraverso lo splendido chianti che non delude mai tutte le volte che ci torno-click