lunedì 29 dicembre 2008

a pranzo col lupo 28-12-08


sono sotto una caldissima doccia e sento che la circolazione sta ritornando a girare nei miei diti ancora intorpiditi dal gelo di oggi.ripassa nella mia mente la bellissima giornata di oggi in mtb passata insieme a gli amici nella stupenda foresta dell'acquerino e luogomano.
alla partenza era gia' freddo,ma non pensavamo che il tramontano ghiacciato ci avrebbe frustato le membra dall'inizio alla fine,con delle temperature sottozero.prima della partenza l'amico alessio di "bikeparadise" di pontassieve ci omaggia tutti di una splendida maglietta smith e con noi condivide questa giornata.come sempre partiamo da montemurlo,la salita alle cavallaie e' molto lunga e fredda.in tutti i luoghi esposti al vento veniamo frustati dal gelo,e ogni piccolo spazio scoperto sul nostro corpo subisce l'angherie del freddo,saliamo abbastanza piano per cercare di rimanere compatti anche con quelli che vanno piu' lenti e cosi non dovere stare fermi tanti al freddo,la giornata si era preannuciata fredda,ma via via che saliamo al passo delle cavallaie il freddo si intensifica,il terreno e' tutto gelato e le ruote emettono uno strano stridio.al monumento biancalani arriviamo tutti belli congelati,con mani e piedi oramai persi,e decidiamo di calare al rifugio le barbe direttamente,modificando il giro che avevamo preparato,cambiare con le mani e' diventata un'impresa. vediamo arrivare un biker incontro a noi?e' una dei ragazzi di vernio che ci viene incontro e ci annuncia che al rifugio hanno gia' acceso il fuoco e un bel te' ci sta aspettando........magnifico ,questa e' una bella notizia.sono stati veramente in gamba ad arrivare prima e fare tutto questo.

arriviamo alla spicciolata al rifugio e dopo i ringraziamenti cominciamo a cambiarci mettendo la roba asciutta addosso e fare asciugare i capi.dopodiche cominciamo a buttare sul fuoco il materiale mangereccio che avevamo portato per tutto il viaggio.delle belle salsicce,spiedini sono sul fuoco,c'e' un magnifico odore di legna che brucia ma anche di carne alla brace,che con l'aggiunta delle lasagne portate su da un biker,vino dolci vari ci rimettono al mondo.chiaramente ripartiamo solo che dopo che il grande polonia, visto che aveva portato su la moka, ci facciamo un bel caffe corretto a grappa super riscaldante.ci affacciamo fuori e nevica,decidiamo di ripartire e subito soffriamo quei 300mt in dura salita che ci porteranno alla strada di luogomano,la neve cade e il percorso e' surreale nella foresta,tutti siamo bardati contro il freddo ma dalle facce esce un sorriso compiaciuto di tutto quello che sta accadendo intorno a noi.arrivati a gli acquiputoli caliamo di poco l'asfalto e prendiamo il secondo pezzo dell'hochiminh che ci portera' alla cascina,il percorso tutto innevato e' bellissimo,lo avevo fatto tante volte ma oggi si rivela ancora piu' bello delle altre,e vedendo l'espressione di tutti raggiunto l'asfalto capisco che sono daccordo con il mio pensiero,sembrano ragazzi dopo aver fatto a pallate di neve.raggiungiamo l'ultimo pezzo del percorso,la discesa delle "cannicciaie",oggi andiamo piu' tranquilli,perche' alcuni non la conoscono e poi e' bello ghiacciato il percorso,alcuni non perdono tempo e danno subito spettacolo facendo dei bei voli innevati nel bosco,e subito si aggiunge pronto un coro di risate,il percorso e' molto bello e magari quelli con la front lo digeriranno male ma arriviamo tutti in fondo,e godiamo anche del passagio di alcuni caprioli.alle auto ci cambiamo alla svelta sostituendo i capi bagniati con qualcosa di asciutto ma non caldo visto che sono stati tutto il giorno in auto al freddo.ci scambiamo delle splendide impressioni sulla magnifica giornata passata insieme al freddo si ma non per questo meno divertente,anzi di piu' di altre.uno spirito che ci accomuna tutti quanti,abbiamo patito del freddo,ma il risultato e' stato bellissimo..................foto
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domenica 30 novembre 2008

drugstore.......

ovvero non c'e' verso di rimettersi da questi malanni,sia invernali che non!! gli antibiotici che ho preso in questi mesi mai presi in tutta la vita ,ho raggiunto il tetto massimo di oltre 15gg senza toccare la bici e ho l'orticaia,in casa non mi sopportano piu',e ora si metteono anche le condizioni avverse del tempo.ho comprato un paio di ciaspole nuove,cosi mi son detto se non vado in bici vado a ciaspolare sulla polvere bianca................non fa altro che piovere.......sigh
spero che in settimana il tenpo si rimetta e nevichi un pochino,cosi vado a rinnovare le ciaspoline nie........poi l'agrumina oaramai e' un pezzo che aspetta,spero sabato di dirigermi sopra i monti di levanto per fargli fare un giro liberatorio per entrambi,poi si sa,l'aria di mare e' salutare,il salmastro c'e' i pini idem un'accoppiata vincente per la salute............poi la branca e' un pezzo che non la frequento e i giri oh yeah mi aspettano............

venerdì 10 ottobre 2008

la polvere dell'eroica




quest'anno all'ultimo minuto grazie ad un'amico partecipo all'eroica,l'ho sempre scansata e pensandoci su non so perche'? forse la mancanza del mezzo adeguato ,lo stimolo......bho? ma adesso tutti gli ingranaggi girano a dovere,la bici e' saltata fuori,e cosi anche il vestiario,aspetto il giorno.e' arrivato e mi dirigo verso gaiole,dove ci troviamo anche con mario e patrizio ,anche loro la prima volta.
l'atmosfera e irreale,e l'avevo gia' vissuta il giorno prima al ritiro del numero,tutti ferri vecchi in giro,bellissime bici d'epoca,maglie accessori ,insomma una vera manna per noi appassionati.......
alla partenza il termometro segna solo 3°,freddo da eroica,difatti aspettando la nostra partenza alle nove abbiamo il tempo di congelarsi a dovere.
partiti facciamo subito un gruppetto,non e' una gara l'eroica e neanche un raduno,ma un ritorno indietro alle origini della bici da corsa,e assaporiamo il tutto appena i nostri tubolari toccano la strada bianca,tutto un sobbalzo e una fatica cane con quei ferri vecchi,rapporti corti,e tante imprecazioni quando il cambio entra male o cade la catena causa qualche buca eccessiva.......pero' non ci demoralizziamo,anzi e' propio una sfida,specie quando arriva quello che non dovrebbe intaccare queste splendide vecchie glorie di ferro.....la pioggia!!arriva giusto prima di panzano,cosi che nello strappo durio i tubolari stridano strisciando sul ghiaino,alcuni mettono il piede a terra o salgono stanchi,e il ristoro tira su solo a meta',causa la pioggia insistente e il freddo fanno si che si riparta alla svelta anche se al ristoro ci si sarebbe potuti stare tutti il giorno da quante bonta' erano servite sui tavoli,e nel prato bagnato stese come carcasse morte tutte queste splendide bici...che peccato ho pensato........
si riparte in direzione volpaia,la discesa con le ruote bagnate e fangose rende l'idea di come dovessero combattere i ciclisti dei tempi passati,dei veri combattenti delle due ruote,vera gente di altri tempi.la bici non si ferma,scende piano sull'abitatao di volpaia,ma senza poter essere fermata,per fortuna sono zone bellissime e poco trafficate,cosi che si scende tranquilli anche in queste condizioni.guadagniamo l'asfalto che ci porta prima a radda e poi a gaiole in chianti,passare con questi mezzi d'epoca in queste zone provaca un'immenso piacere,non so perche' ma ci sentiamo padroni di tutto,l'asfalto,il panorama,e tanta soddisfazione quando la gente ti acclama quando passi lo striscione di arrivo,noi c'eravamo,e speriamo anche questa'altro anno di esserci
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domenica 14 settembre 2008

il falterona




rieccomi dopo le ferie e gli impegni che non mi hanno permesso di scrivere di tanti percorsi fatti con gli amici.
l'occasione e' di un bel giro fatto infrasettimanale,la organizzato luca detto il cangia sul m.te falterona,un posto molto bello ,anzi bellissimo,e pedalarci e' una totale soddisfazione.
la partenza dell'anello e' castagno d'andrea,il percorso attraverso strade bianche e sentieri porta sul monte falco e poi attraversando l'abiatato di tre case di campigna ci riporta sempre sul falco siamo sempre sul confine toscoemiliano,la compagnia e' sempre goduriosa,e le battute si susseguono all'infinito.attraverso una lunga e faticosa salita,ma molto bella,dalla cima del falterona ammiriamo il paesaggio bellissimo,e propio da pochi metri parte uno splendido sentiero in discesa che attraverso faggi e abeti ci accompagnera' alle macchine dove finisce il giro.e' stata una girnata bellissima,il percorso e il panorama e' stupendo,la compagnia degna del nome,la stanchezza in queste giornate manco si sente,il divertimento prevale su tutto!

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lunedì 26 maggio 2008

shanghai express





arriviamo tutti in mtb alla stazione di prato,direttamente in biglietteria,io ,il secco il cangia e gianni,non sembrava di essere a prato,neanche dopo essere saliti sul treno,vista tanta popolazione di cinesi in giro,ma di essere sull'orientexpress,va bhe dicono e' il progresso ma a me non sembra,comunque il nostro viaggio dura poco e scendiamo alla stazione di vernio,dove inforcate le nostre bike si sale subito verso le alpe di cavarzano,quasi 1000mt di dislivello tutti in un botto senza fiatare,a parte le chiacchere con un locals che scherzando gli lascia andare un pugno sulla spalla al secco che lo rintrona ancora di piu',e dopo questa botta gli racconta di essere basso il pro.........una delle piu' grandi bugie del secco pèenso,e l'ometto quasi ci crede,o fa finta e ci prende in giro.la salita tira sempre fino alle alpe di cavarzano,dove respiriamo un po'.po dopo il monte "la scoperta"si comincia a entrare in un sentiero stretto immerso nella
faggeta bellissima,alcune volte si apre e possiamo ammirare il paesaggio circostante,anche una prateria ci appare all'improvviso circondata da abeti,anche questo e' appennino,ma subito ci rientriamo nelle faggete,ci sono dei punti da spingere a pedi,ma le discese dopo ci faranno dimenticare la fatica in pochi secondi,di cui alcune molto tecniche,specie se fatte senza protezioni,dato che avevamo ridotto al minimo il necessario causa il kilometraggio e il percorso mai effettuato prima magari nascondesse una inaspettata durezza.
arrivati al pacini siamo belli stanchi,ma un piatto di tortelli al ragu fatti incasa ci risolleva le mebra stanche.ripartiamo verso il faggione di logomano,un vecchio faggio di dimensioni notevoli,la strada dopo per alcuni km e' tutta scorrevole,dopo aver ammirato il faggione arriviamo agli acquiputoli dove scendiamo per andare a prendere"ho-chi-minh"magico sentiero,arrivati alle cavallaie io causa il virus che mi attanaglia gli faccio accorciare il giro scendendo le cavallaie e la pietraia del "70" molto dura dopo un giro cosi,la fine del giro sarebbe stato o le carbonaie o il boschetto,ma oggi per me non era il caso.un giro veramente stupendo per il panorama e fatto quasi tutto in un sentiero come piace a noi,un bel percorso per chi ama la mtb e la montagna non con poca faticaprossimamente chissa dove andremo.......... click

lunedì 19 maggio 2008

birbanti sull'ottovolante e calvana

un bel numero di birbanti si sono ritrovati per passeggiare nei sentieri sopra prato che confinano con la foresta dell'acquerino,per questa occasione sono scesi gli amici bdb di brescia e i ragazzi di orme.tv,il toscano di adozione "kabar" secco ecc.... che rivediamo sempre con piacere.chiaramente dopo tutta la strada li abbiamo portati in 2 dei posti piu' belli della zona.ottovolante il 10maggio e il giorno dopo sulla splendida calvana.eravamo una bella comitiva di 25 personaggi con la voglia di divertirsi,ma anche di faticare visto il giro abbastanza duro.
il percorso e' stato apprezzato da tutti,sia per la varieta' della vegetazione che cambia spesso e sia per i sentieri molto belli ,specie i viottoli stretti tutti da guidare ,e tutti i biker sono stati all'altezza dei sentieri che non sono difficili ma divertenti,come la compagnia e i bresciani sono molto di compagnia ,nonche ottimi biker.ci siamo scambiati proposte allettanti su giri da fare in toscana e in lombardia sullo splendido lago di garda. siamo tornati anche prima del previsto,segno che i biker pedalavano bene e senza intoppi per fortuna.comunque la sera eravamo tutti cotti,sono stato con loro a cena dove alloggiavano e si mangiava molto bene,la cucina toscana vedo che gli piaceva allla grande.il giorno dopo ci ritroviamo alla chiusa,localita di calenzano,per fare un giro sulla calvana,dove a valibona ci aspettava un buon ristoro organizzato dai rampikini di querceto nominato "la finokkiona day"buon salume toscano ,che e' stato apprzzato da tutti come la calvana,splendido monte che ti permette di vedere tutto a 360° senza fare un dislivello enorme. ci sono molti animali allo stato
brado,il pascolo e' bellissimo come la visione dalla croce della retaia su prato,a destra lontano spazzavento con il mausoleo di c.malaparte e a sinistra m.te morello,una bella veduta dei monti dove giriamo in mtb. scesi dalla retaia e fatta la discesa "secco-mass" la scalinata piu' dura della zona ci mettiamo ad un tavolo per il ristoro fianale con degli ottimi panini ,birra e una schiacciata alla fiorentina accompagnata da un buon vinsanto locale che per l'occasione avevo portato per festeggiare il gemellaggio con gli amici bresciani che spero di andare a trovare presto per un bel giro sul lago di garda ciao
calvana con i bdb-i birbanti




































giovedì 8 maggio 2008

sempre "suimmare"





oggi 2maggio siamo ritornati"suimmare",ovvero in quel di di levanto,zona bellissima per tutto,in mtb ti sembra di stare in volo "suimmare" con sotto il paesino di levanto brulicante di turisti che come api che ronzano di fiore in fiore vogliano girare le cinque terre,ma noi cerchiamo di scansare il lo sciame anche se non sara' facile,ma in fondo c'e' posto per tutti..............allora partiamo!
i compari cangia e tizzanini sono belle che pronti,incominciamo a salire la strada asfaltata,che nelle cinque terre e' una prerogativa importante visto la pendenza del territorio,e pochi sentieri fuoristrada si fanno calpestare da noi bikers.cosi il bitume e' la soluzione migliore. saliamo sul percorso che ci aveva indicato il nostro amico leo,anche se asfaltata ma pedalare in questo territorio e' bellissimo,e' tutto un profumo il verde che costeggia la strada,ti sembra di essere chissa in quale posto del mondo,invece siamo a meno di due ore da casa in un angolo splendido della nostra terra.
siamo come i puffi,amiamo la natura,i colori e gli odori che ella sprigiona,e quando ci passiamo con le nostre amate mtb ancora meglio.la discesa dopo lo svalicamento della cima e' una bella pietraia come ormai la zona ci ha abituato,immersa nel verde,dove troviamo una cava di pietra che veniva usata per costruire i tetti di una volta l'ardesia"
il sentiero si snoda dopo la cava tutto al sole con la vista sulla parte delle montagne interne e a tratti "suimmare".finita la prima discesa si comincia la seconda salita,sempre su asfalto ma in direzione monterosso,la salita da questa parte e' dura,e dopo il ristorante che segna la fine dell'asfalto e l'inizio del sentiero non e' da meno. le prime due salite sono quasi tutte a spinta in mezzo a pini,e sembra di essere sul calvario.arrivati alla fine puntiamo sul giro di"puntamesco" che sarebbe la punta prima di levanto per chi viene da levante,e' bellissima perche' il sentiero si mantiene sempre ad un'altezza costante che sara' sui' 100mt di altezza s.l.m,sembra di volare sopra come i gabbiani,dominiamo tutta la costa di un azzurro intenso,molto bello.il sentiero e veloce la prima parte e tecnico con molti pezzi a spinta che con la stanchezza si fara' sentire.per fortunatroviamo un'omo che vende acqua e un vinello bianco frizzante del posto che fa resuscitare veramente.oramai siamo quasi alla fine di questa splendida giornata,ci rimane solo
di mangiare una focaccina ligure e un bel pezzo di cecina accompagnato da una birra nel paese di levanto,prima di ripartire verso casa ma con la voglia di tornare al piu' presto